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First Lego League Italia, a Salerno le qualificazioni per il Sud Italia Curiosità 

First Lego League Italia, a Salerno le qualificazioni per il Sud Italia

Salerno ha ospitato le qualificazioni regionali per il Sud Italia del concorso scientifico – robotico “FIRST® LEGO® League Italia 2018/2019”. La competizione, coordinata dall’Associazione Salernitana “Life in a Bit”, organizzata con il patrocinio del Comune di Salerno e di OGEPO (Osservatorio Interdipartimentale per gli studi di Genere e le Pari Opportunità – Università di Salerno), si è svolta al Teatro Augusteo, mentre le giurie hanno esaminato i lavori dei ragazzi nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città. Il concorso mondiale di robotica e scienza è riservato ai ragazzi dai 9 ai 16 anni. Alle selezioni salernitane, riguardanti il Sud Italia, hanno preso parte squadre provenienti dal basso Lazio, dall’Abruzzo, dal Molise, dalla Campania, dalla Puglia e dalla Basilicata. I vincitori della finale italiana, prevista a Rovereto nel marzo 2019 concorreranno a quella mondiale negli USA. L’evento permette a 350 mila ragazzi in tutto il mondo in quasi 100 paesi di confrontarsi ad armi pari, con dei kit forniti dall’organizzazione per programmare robot autonomi che svolgano precise missioni, con una gara di robotica e un progetto scientifico che proponga soluzioni innovative su temi di vari attualità. Il tema per la stagione e anno scolastico 2018/2019 è legato all’esplorazione spaziale e alla capacità dell’uomo di vivere e lavorare nello Spazio: “INTO ORBIT, in orbita!”. «Ci distinguiamo da tutte le altre proposte simili – spiega Fausto Dell’Anno, vice presidente di Life in a Bit-; perchè i ragazzi vengono osservati da una giuria di esperti (docenti universitari, docenti, tecnici, robotici, esperti di comunicazione) e valutati non solo per la gara di robotica, ma per la qualità e il carattere innovativo del progetto scientifico, la capacità di esporlo e comunicarlo, quella di valorizzare tutte le competenze all’interno della squadra e quella di competere in modo sano». Le squadre possono essere formate da un minimo di 2 a un massimo di 10 ragazzi, con due coach di riferimento. La competizione si presta perfettamente a configurarsi come attività scolastica con squadre anche interclasse, ma si può partecipare pure con gruppi extrascolastici. I coach e gli insegnanti sono accompagnati nel loro percorso dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto. I vincitori della finale italiana che si svolgerà a Rovereto l’otto e il nove marzo – sperando nelle eccellenze salernitane – concorreranno alla finale mondiale negli USA. Il miglior progetto concorrerà per il Premio “Oltre la Robotica” istituito dal MIUR e per il “Global Innovation Award” di San Josè, in California.

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