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Fonderie Pisano: Tar decide su ricorso contro chiusura attività Cronaca 

Fonderie Pisano: Tar decide su ricorso contro chiusura attività

Piazza San Tommaso d’Aquino, su cui s’affaccia il Tar di Salerno, era attraversata oggi come da una linea Gotica. Di qua i lavoratori delle Fonderie Pisano ed i sindacati, al di là i residenti di Fratte e gli attivisti del Comitato Salute e Vita.

Nelle aule della giustizia amministrativa, si teneva l’udienza per consentire al collegio del Tar di decidere sulla richiesta di annullamento dell’atto con cui la Regione Campania ha sospeso l’attività dell’impianto per 45 giorni, a causa di difformità legate all’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.

Ma la divisione che si è osservata in Piazza, è l’altra faccia di una questione che ha diviso e divide il mondo delle istituzioni ma ha soprattutto messo l’uno contro l’altro la gente comune, i cittadini da una parte e gli operai dall’altra.

In entrambi i casi parliamo di famiglie e dispiace che la vicenda delle Fonderie Pisano abbia portato con sé uno strappo nella comunità locale. Se ricucito potrebbe tenere il fiato sul collo all’impresa e agli enti che devono decidere sulla delocalizzazione da Fratte.

Tornando alle questioni all’attenzione del Tar, i Pisano puntano all’annullamento del provvedimento di chiusura, già sospeso in attesa del verdetto che sarà pronunciato domani.

Per i legali del Comitato Salute e Vita le misure prescritte ai Pisano sono contenute in una pronuncia del Consiglio di Stato. Ma anche nell’indicazione della Regione di affidare all’Arpac la loro determinazione ed i relativi controlli. I legali dei Pisano, invece, sostengono che quelle misure non sono mai state rese note e dunque di fatto inapplicabili.

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