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Formiche su cadavere donna in Ospedale a Scafati: Asl chiarisce, ma c’è inchiesta Cronaca 

Formiche su cadavere donna in Ospedale a Scafati: Asl chiarisce, ma c’è inchiesta

Sarà un’inchiesta ad appurare come siano arrivate centinaia di formiche sul corpo di una donna morta a Scafati, in Ospedale, dopo un ricovero in sala rianimazione. La scoperta è stata fatta dai familiari della 60enne, giunti al Mauro Scarlato meno di un’ora dopo il decesso. Il cadavere era stato adagiato in obitorio, su un tavolo in ferro. Ma subito i figli della donna si sono accorti che centinaia di formiche risalivano dal pavimento verso il corpo della madre.

Di qui, la decisione di allertare prima il personale del nosocomio scafatese e poi i Carabinieri, per una denuncia che è stata formalizzata ieri mattina in caserma per dare il via alle indagini. I militari – dopo un sopralluogo in obitorio – hanno constatato la presenza sul volto della defunta di centinaia di formiche. Ora va capito se anche nella fase antecedente al decesso possano esserci state carenze igieniche in grado di incidere sul quadro clinico già complesso della donna.

«Il decesso – si legge in una nota dell’Asl – è avvenuto alle ore 9,20 di ieri, il trasporto della salma in obitorio tra le 9,30 e 9,45. Dopodiché sono stati rinvenuti insetti che inequivocabilmente fuoriuscivano da un interstizio tra due battiscopa».  Insomma, tutto sarebbe successo in obitorio e non nei reparti dove era ricoverata la 60enne prima del decesso. L’Asl Salerno, esprimendo vicinanza e solidarietà alla famiglia della donna conferma quanto accaduto, chiarendo che erano state già disposte «una serie di attività preventive volte alla sanificazione degli ambienti mediante plurimi interventi, l’ultimo dei quali effettuato in data 7 agosto», che «ulteriori attività sono già programmate» e che «è stato, altresì, investito il dipartimento di prevenzione».

La procura di Nocera Inferiore, informata dei fatti, ha aperto un’inchiesta. Il sostituto di turno Federica Lo Conte ha disposto la bonifica dei locali, oltre al sequestro della salma e della cartella clinica.

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