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Freddo artico: gli effetti sulla produzione agricola e sui prezzi Cronaca 

Freddo artico: gli effetti sulla produzione agricola e sui prezzi

Coldiretti: “Verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non alternano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”.

Nonostante i danni provocati dal maltempo, Coldiretti - per ottimizzare la spesa e
non rinunciare, nonostante i danni provocati dal maltempo, a cibi preziosi per il benessere 
in questa stagione per combattere le basse temperature e l’arrivo del picco influenzale - di 
acquistare prodotti locali, magari direttamente dagli agricoltori, per limitare gli effetti 
dell’ondata di freddo e neve si sentono sugli scaffali di negozi e supermercati dove alcune 
referenze mancano perché distrutte dal gelo e si segnalano aumenti dei prezzi per altre. 

Nelle campagne del sud – sottolinea la Coldiretti – le temperature sotto lo zero hanno danneggiato le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.

Diversa la situazione – continua la Coldiretti – per le produzioni frutticole, sia quelle già raccolte, come mele, pere, kiwi, che quelle in fase di raccolta, come gli agrumi, con prezzi all’origine per i produttori molto bassi o addirittura bassissimi nel caso delle clementine, su valori inferiori ai 20 centesimi di euro al chilogrammo.

In queste condizioni – conclude la Coldiretti – è necessario verificare che sulla pesante crisi che ha colpito gli agricoltori non si innestino pericolose speculazioni che colpiscono produttori e consumatori.

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