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GdF sequestra i depuratori di Ottati e Castiglione del Genovesi Cronaca 

GdF sequestra i depuratori di Ottati e Castiglione del Genovesi

Al centro dell’inchiesta sui depuratori c‘è il malfunzionamento dei due depuratori di Ottati e Castiglione del Genovesi: secondo la Guardia di Finanza c’è stato sversamento dei reflui direttamente nei torrenti Laura e Reillo, nel cuore del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e nel parco regionale dei Monti Picentini. I sigilli messi ai depuratori comunali di Ottati e Castiglione e la segnalazione di quindici indagati all’autorità giudiziaria rientrano nelle attività che i finanzieri della sezione operativa navale di Salerno stanno facendo su delega della Procura già da due anni . L’obiettivo è verificare il corretto funzionamento dei depuratori per i reflui urbani. Tra i quindici indagati ci sono amministratori locali e responsabili tecnici dei due Comuni interessati, nonché funzionari e tecnici delle rispettive società di gestione del servizio idrico. I reati ipotizzati per tutti, in concorso tra loro, sono inquinamento delle acque, deturpamento ambientale, omissione atti d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture. Già un anno fa, la Procura presso il Tribunale di Salerno fece mettere i sigilli agli impianti di depurazione di Ravello, Atrani e Cetara: il cuore del turismo e dell’economia della Costiera amalfitana. Qualche settimana prima, erano stati sequestrati anche i depuratori di Amalfi, Maiori, Praiano e Cetara. Gli inquirenti hanno sempre parlato di atto dovuto, dal momento che le strutture di trattamento delle acque reflue, alcune risalenti agli anni Settanta, sono ormai insufficienti rispetto alle esigenze di migliaia di utenze domestiche e non domestiche.

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