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Gestione rifiuti; Bonavitacola: «da Governo solo tagli in finanziaria su Acerra» Cronaca 

Gestione rifiuti; Bonavitacola: «da Governo solo tagli in finanziaria su Acerra»

Il vicepresidente Fulvio Bonavitacola, che ha pure la delega all’ambiente, lo mette subito in chiaro: «il programma regionale di rimozione delle ecoballe riguarda l’enorme accumulo di rifiuti domestici avvenuto fra il 2000 ed il 2009 presso i siti a gestione pubblica. L’incendio di Battipaglia è avvenuto presso un impianto privato e riguarda rifiuti speciali (non domestici) accumulati nei mesi scorsi».

Perciò, «dire che l’incendio è conseguente alla mancata rimozione delle ecoballe è una grande balla e basta», attacca Bonavitacola non senza una punta di sarcasmo, ma precisa che «ciò non toglie nulla alla gravità del fatto ed all’urgenza di accertare ogni responsabilità, visto che Battipaglia è stata periodicamente colpita nel recente passato da episodi analoghi. Ed occorre introdurre ogni azione per evitare il ripetersi di altri incendi, a partire dall’attuazione delle nuove linee guida regionali per la prevenzione e la sicurezza dei siti dove sono depositati rifiuti di qualsiasi tipologia. Unitamente al rafforzamento dei controlli e monitoraggi degli impianti interessati», ribadisce ancora Bonavitacola.

Anche sulle «destinazioni alternative dei rifiuti che non potranno essere trattati a settembre presso il Termovalorizzatore di Acerra per il fermo previsto, la Regione ha svolto e svolgerà una funzione di coordinamento e supporto nei confronti di province e loro società operative, Comuni ed Enti d’ambito. Sorprende che il Ministro dell’Ambiente trascuri questo dato – afferma ancora Bonavitacola – evidenziando presunti ritardi nel coinvolgimento del Governo sulla problematica del fermo a settembre del Termovalorizzatore di Acerra. Al momento – stigmatizza Bonavitacola – il contributo più significativo ricevuto dalla Regione da parte del Governo in carica è stato il taglio in finanziaria del fondo per interventi connessi al funzionamento del Termovalorizzatore di Acerra, per 25 milioni di euro annui».

 

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