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Il Tar sospende il maxi-concorso della Regione Campania. Palazzo Santa Lucia fa ricorso Cronaca 

Il Tar sospende il maxi-concorso della Regione Campania. Palazzo Santa Lucia fa ricorso

Si è scatenata una guerra di ricorsi per il maxi-concorso della Regione Campania, bloccato dal Tar con una sospensiva fino all’udienza pubblica del prossimo 6 ottobre.

Adesso la Regione Campania ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato di ricorrere al Consiglio di Stato, l’appello della giustizia amministrativa, per invalidare la decisione assunta nel primo pomeriggio dal Tar  che sospende il maxi-concorso della Regione Campania: per i giudici amministrativi di primo grado è stato violato l’anonimato.

Con sentenza è stata infatti sospesa la procedura per l’assunzione di 950 unità a tempo indeterminato per la categoria D. Il concorso è sospeso fino al 6 ottobre quando ci sarà l’udienza pubblica. Diversi candidati esclusi avevano fatto ricorso per contestare le modalità operative con cui Formez e Commissione Ripam hanno gestito la selezione.

Nello specifico, in conformità alle indicazioni contenute nelle istruzioni per lo svolgimento della prova preselettiva, i candidati avevano apposto sul foglio risposte a lettura ottica e sul cartoncino anagrafico due talloncini identici, contenenti medesimo codice a barre e, immediatamente al di sotto, identico codice numero di sei cifre.

I fogli risposte e i cartoncini contenenti i dati anagrafici non sono stati chiusi in busta sigillata e priva di generalità all’esterno dai candidati, quindi  – sostengono i ricorrenti –  il codice numerico, facilmente memorizzabile e identificabile, ha finito per svolgere, almeno potenzialmente, funzione di segno di riconoscimento, essendo riconducibile immediatamente all’identità dell’autore dell’elaborato, ed essendo possibili alterazioni o manipolazioni della prova.

Il Tar ha rilevato inoltre che nonostante l’utilizzo di sistemi ottici di correzione, idonei ad assicurare massima rapidità delle operazioni di valutazione, la fase di correzione delle prove preselettive si è immotivatamente protratta per tre mesi.

Medesimo ricorso è stato presentato anche per la selezione parallela finalizzata all’assunzione di 1.225 unità di personale a tempo indeterminato presso diversi enti della Regione Campania. Questa volta la selezione è stata riservata ai candidati in possesso del solo diploma. Fissata, per il concorso, l’udienza cautelare per il prossimo 25 febbraio.

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