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Incendi, in un mese in fumo stessa superficie di tutto 2016 Cronaca 

Incendi, in un mese in fumo stessa superficie di tutto 2016

Nell’ultimo mese le fiamme hanno divorato un’area della Penisola grande quasi come quella bruciata in tutto il 2016: 26mila ettari di boschi andati in fumo, di cui la metà nella sola Sicilia. A fotografare l’emergenza è il Dossier Incendi di Legambiente, che punta il dito contro una “macchina organizzativa lenta e poco efficiente”, e chiede di usare il pugno di ferro contro i piromani sfruttando la legge sugli ecoreati. Dati alla mano, da metà  giugno al 12 luglio i roghi hanno inghiottito 26.024 ettari di boschi, pari al 93,8% della superficie totale bruciata l’anno scorso. Solo oggi sono stati un migliaio gli interventi dei Vigili del Fuoco in tutta Italia per far fronte agli incendi che hanno interessato diverse regioni. Impegnati anche 14 Canadair e 21 elicotteri della Flotta aerea dello Stato. La gran parte dei roghi si è registrata in Sicilia, dove i Vigili del fuoco hanno effettuato 260 interventi. Seguono la Calabria (176), la Campania (162). In Campania roghi sia nel napoletano che in provincia di Salerno: ad Ottaviano i vigili del fuoco hanno dovuto proteggere un’attività  ospedaliera, mentre le fiamme hanno raggiunto anche Positano, in costiera amalfitana. Migliora invece leggermente la situazione sul Vesuvio. 1000 le persone impegnate sull’intero territorio regionale tra caschi rossi, volontari, Sma Campania, personale dell’Antincendio boschivo e della protezione civile regionale che supportano da terra gli interventi che stanno effettuando Canadair nazionali ed elicotteri regionali. Agli aerei dei Dipartimento nazionale di Protezione civile si stanno aggiungendo altri due mezzi aerei antincendio francesi.

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