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La storia di Bogdan e Janika, bambini dietro il filo spinato ad Auschwitz Cronaca 

La storia di Bogdan e Janika, bambini dietro il filo spinato ad Auschwitz

Avevano rispettivamente 12 e 10 anni, i due sopravvissuti polacchi ad Auschwitz che oggi ai ragazzi dell’IC Picentia di Pontecagnano hanno raccontato gli orrori patiti e a cui hanno assistito, una testimonianza straordinaria

Avevano all’incirca l’età dei ragazzi seduti davanti a loro, Bogdan Bartinikowski e Janika Reklajtis quando vennero deportati.

Polacchi e non ebrei polacchi vennero internati inizialmente al campo di smistamento di Pruszkòw, e poi ad Auschwitz assieme ai loro familiari dopo la seconda rivolta di Varsavia, quella dell’agosto del 1944, che vide l’insurrezione dei cittadini contro il regime nazista.

Deportati come prigionieri politici (i bambini ebbero un ruolo importante: nell’insurrezione della capitale mantenevano i contatti tra i reparti insorti scambiando lettere e missive attraverso il sistema fognario della città) rispettivamente a 12 e 10 anni, dopo un’iniziale ritrosia a parlarne, girano per il mondo per raccontare gli orrori patiti e a cui hanno assistito quando erano tra i 232 mila (216.000 ebrei, i 11.000 Zingari (Sinti e Rom),3.000 Polacchi, 1.000 bielorussi) bambini con i pigiami a righe del campo di Auschwitz-Birkenau…

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