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Legambiente presenta  Civico 5.0,  la campagna nazionale sul patrimonio edilizio condominiale Curiosità 

Legambiente presenta Civico 5.0, la campagna nazionale sul patrimonio edilizio condominiale

Responsabile dell’inquinamento atmosferico non sono solo le auto ma è anche il settore edilizio, che produce il 40% delle nostre emissioni climalteranti, e dove il 70% dei consumi energetici complessivi riguardano il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento delle nostre case e molta energia viene dispersa in edifici che troppo spesso sono autentici colabrodo. La denuncia arriva da Legambiente che ha presentato a Portici “Civico 5.0” la campagna nazionale sul patrimonio edilizio condominiale. Per ridurre i consumi energetici bisognerebbe intervenire sul patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato.

In Campania, stando all’ultimo censimento Istat, l’86% degli edifici è stato realizzato prima della normativa in tema di efficienza energetica. Eppure oggi esistono importanti strumenti per famiglie e amministrazioni per intervenire su appartamenti, case, condomini, scuole. In Campania, dal 2014 al 2018, sono stati attivati investimenti per 391,3 milioni di euro. In termini di risparmio energetico assoluto, risparmiato attraverso gli interventi presi in esame da Enea, la Provincia di Napoli è quella che ottiene i migliori risultati, seguita da Salerno e da Avellino.

«La qualità del nostro modo di consumare energia, soprattutto quella termica però, dipendono in larghissima parte dalla capacità, non solo economica, delle famiglie, amministrazioni, imprenditori di investire nel proprio patrimonio immobiliare. Per questa ragione- dichiara Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- parte fondamentale della campagna è quella che riguarda i monitoraggi, con l’obiettivo di far toccare con mano ai soggetti coinvolti le criticità presenti all’interno dell’appartamento e nel condominio e stimolarli verso l’adozione di azioni che vadano verso una riqualificazione energetica. Un percorso pensato per rendere le famiglie più consapevoli dei modi di consumare e sprecare energia, ma anche delle opportunità di intervento, con annessi vantaggi, rendendole sempre più protagoniste del cambiamento».

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