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Melissa: è stato il cuore Cronaca 

Melissa: è stato il cuore

Il professore Pio Zeppa – dirigente della UOC di anatomia patologica dell’Aou Ruggi – e la sua equipe hanno parlato con i genitori di Melissa La Rocca, dopo aver effettuato tutte le indagini necessarie per stabilire la causa della morte improvvisa dell’adolescente.

E così, seduta nella camera ardente allestita nell’ampia sala alla sinistra dell’ingresso dell’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, la famiglia ha ottenuto le risposte che cercava: il cuore ha ceduto, e qualsiasi intervento non avrebbe potuto salvarla. Di più: “Quel malfunzionamento cardiaco era così ben celato che solo l’occhio del più esperto tra i cardiologi e solo dopo una accurata visita con una mirata prova da sforzo avrebbe potuto scoprire, portare alla luce”.

Intanto a porgere un saluto alla giovane, morta lunedì mattina davanti ai compagni di classe, è arrivata nel primo pomeriggio una delegazione della Salernitana composta dai dirigenti Alberto Bianchi, Salvatore Avallone e Angelo Maria Fabiani; e poi, alle 17.15 è entrato in obitorio l’Arcivescovo Andrea Bellandi che ha benedetto Melissa e pregato con la famiglia.

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