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Nessuna attrezzatura in Campania, De Luca scrive a Conte: “Presto conteremo i morti” Cronaca 

Nessuna attrezzatura in Campania, De Luca scrive a Conte: “Presto conteremo i morti”

“Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud”.

“Zero ventilatori polmonari, zero mascherine P3, zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla. Siamo ad un passo dalla tragedia”.

E’ arrabbiato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per gli impegni assunti e disattesi dal commissario straordinario all’emergenza Coronavirus e dall’esecutivo nazionale, e lo mette nero su bianco, scrivendo al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud.

De Luca accende i riflettori sulle forniture essenziali per il funzionamento degli ospedali del nostro territorio: in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla, scrive: “La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude”.

E ancora: “Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia”.

So che la situazione è difficile per tutti. – prosegue De Luca – Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente. Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile”.

“Permanendo questa nullità di forniture – conclude De Luca – non potremo fare altro che contare i nostri morti”.

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