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Omicidio di Imma Villani, bimba contesa tra Terzigno e Scafati Cronaca 

Omicidio di Imma Villani, bimba contesa tra Terzigno e Scafati

Terzigno, tutti ricorderemo la storia di Imma Villani, uccisa dal marito davanti la scuola della figlia a marzo scorso. Con esattezza il 19 marzo scorso Imma accompagnò a scuola la figlia al plesso di Boccia al Mauro, quando fu avvicinata dal marito, dal quale si stava separando. Dopo una breve discussione, l’uomo, Pasquale Vitiello, le sparò, uccidendola sul colpo, e fuggendo in sella ad uno scooter. Vitiello fu ritrovato  il giorno dopo privo di vita in una masseria dove l’uomo si era suicidato. Con il tempo emersero anche una serie di lettere che Vitiello aveva lasciato alla figlia.

A seguito della vicenda il Sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri affidò la bambina di soli 8 anni al fratello di Immacolata e a sua moglie, residenti a Scafati. Doveva essere un affido temporaneo e invece dura fino ad oggi. Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, un altro giudice, quello del Tribunale di Nocera Inferiore, ha nominato quale tutore provvisorio della bambina il sindaco di Scafati, ed è qui che sorge un grande problema dal momento che Scafati è sprovvista di Sindaco ed è attualmente amministrata da un commissario prefettizio, che a questo punto ha deciso di delegare il tutto ad un parroco, don Giuseppe De Luca della parrocchia di San Paolo.

In tutto questo anche i genitori di Pasquale Vitiello, Ciro e Teresa, chiedono di stare vicino alla loro nipotina: «Prima che accadesse tutto ciò, la bambina era sempre a casa nostra. Nostro figlio ha sbagliato, ha ucciso e poi si è tolto la vita. Prima che si scoprisse che si era ucciso, abbiamo collaborato con i carabinieri per cercare di trovarlo, abbiamo subito preso le distanze da lui. Noi siamo i nonni e crediamo di avere il diritto di stare accanto a nostra nipote, di vederla». Così hanno commentato i due, dopo che l’ultimo incontro avuto con la bambina è stata a giugno.

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