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Operaio morto all’Automar: oggi l’autopsia. Dinamica da ricostruire Cronaca 

Operaio morto all’Automar: oggi l’autopsia. Dinamica da ricostruire

Investimento o schiacciamento: su come sia morto davvero Salvatore Sirica, piazzalista dell’Automar di lungo corso, 38 anni di lavoro alle spalle e 59 d’età, molto potrà chiarire solo l’autopsia disposta dal pm Elena Guarino che indaga sull’infortunio mortale sotto i capannoni in zona industriale. Il compito è stato affidato al medico legale Giuseppe Consalvo, oggi nella divisione diretta dal prof. Antonello Crisci, all’ospedale di Mercato San Severino. I traumi riscontrati già durante l’esame esterno della salma fanno propendere per un politrauma che ha leso organi vitali. Le indagini di Polizia e magistratura si concentrano nelle fasi cruciali delle operazioni di carico e scarico di vetture da una bisarca, in piena notte ed a quanto pare con poca luce, sotto uno dei tanti capannoni che la Automar spa (partecipata dal gruppo Grimaldi) ha preso in fitto da un’altra società, la Sab. Nel registro degli indagati figurano i vertici amministrativi e tecnici delle aziende coinvolte, oltre al conducente della bisarca e ad altri operai che erano in servizio due notti fa insieme a Sirica. Da chiarire, innanzitutto, se Sirica sia morto perché investito direttamente dalla bisarca oppure se perché travolto e schiacciato dalla Jeep Renegade in retromarcia durante le operazioni di movimento. E’ questo un punto determinate per stabilire eventuali responsabilità. Inoltre: secondo quanto riferito da alcuni testimoni, pare che Sirica indossasse delle cuffie previste dal tipo di lavoro che stava svolgendo. Anche questo potrebbe avere influito sulla dinamica: potrebbe non essersi accorto di una manovra imminente o potrebbe aver tentato un intervento per correggere un’operazione rischiosa. E’ questo il momento degli accertamenti: la famiglia di Sirica ed i loro legali attendono gli esiti delle indagini di Polizia e magistratura; lo stesso fanno le aziende e gli indagati, anche se con un punto di vista ed uno stato d’animo differenti, com’è ovvio.

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