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Pensioni: pagamento allo sportello può essere a rischio Cronaca Curiosità 

Pensioni: pagamento allo sportello può essere a rischio

Si calcola che in tutta Italia siano a rischio tra i 10 e i 13 milioni di pensionati over 65 senza moneta elettronica. Lo studio pubblicato dall’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati ci dice che solo il 20% di essi utilizza sistemi di pagamento elettronici. Va da sé che l’apertura degli sportelli postali per il pagamento delle pensioni a vista, seppure scaglionato per cognome, può rappresentare comunque un fattore di rischio per gli anziani ed un vettore di contagio del Coronavirus.

Se si considera che nel nostro Paese 4 pagamenti su 5 vengono effettuati in contanti, si capisce come occorra un piano straordinario di emergenza per dotare i pensionati che ne sono sprovvisti di carte di credito, bancomat o carte prepagate. L’allarme è stato condiviso a livello nazionale da Dario Francolino, della business school di Altavilla Vicentina, che ha lanciato l’allarme per quei pensionati, sprovvisti di moneta elettronica e che non accreditano in banca la propria pensione, i quali potrebbero aumentare rapidamente il contagio, recandosi- seppur in modo scaglionato ma fisicamente- dal 26 marzo al primo aprile in ordine alfabetico presso gli uffici postali. La sostanza del ragionamento è che non si può chiedere agli anziani di stare in casa e poi invitarli, se non hanno strumenti di pagamento elettronico, ad andare all’ufficio postale.

Gli spot e la campagna di comunicazione di Poste Italiane sono antecedenti alle nuove misure di contenimento del contagio ma ciò non toglie che bisognerebbe fare qualcosa per evitare l’assembramento di pensionati negli uffici postali dal 26 marzo al 1 aprile.

 

 

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