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Pensionati salernitani a Roma il 9 febbraio contro il Governo Cronaca 

Pensionati salernitani a Roma il 9 febbraio contro il Governo

La Cisl: “molti vivono nel dramma di scegliere se curarsi o mangiare”

Il taglio della rivalutazione delle pensioni da 1.521 euro lordi è grave ed ingiustificato. La Cisl lo dice in modo chiaro denunciando lo stato di disagio per i pensionati salernitani che parteciperanno in massa alla manifestazione di sabato 9 febbraio in piazza del Popolo a Roma. Il sindacato di categoria, insieme alle altre federazioni di Cgil e Uil, attacca il Governo per quanto previsto dalla legge finanziaria 2019.

“La rivalutazione delle pensioni, per adeguarle all’incremento del costo della vita, era stata conquistata con un accordo sindacale con il governo precedente dopo ben 8 anni di blocco” dice Giovanni Dell’Isola. “Sono colpiti i pensionati, in particolare quelli a basso reddito, dopo contributi versati in anni di lavoro. Tutto questo è inaccettabile” aggiunge il segretario generale della Cisl pensionati Salerno.

Dal 2011 le pensioni di circa 1.200 euro netti, per effetto del blocco, hanno già perso una mensilità. Ciò porta ad una situazione di indigenza avvicinandosi alla soglia di povertà che dall’Istat è fissata intorno ai 1000 euro. In questo modo, secondo la Cisl, si colpiscono persone che hanno lavorato una vita intera e che per motivi anagrafici sono quelle più deboli ed esposte. Inoltre spesso i pensionati salernitani col loro reddito devono anche aiutare i figli disoccupati.

“I pensionati sono stanchi di essere ancora la cassa da cui attingere per manovre che non creano lavoro e sviluppo” conclude Dell’Isola. “Milioni di persone anziane continuano a vivere nel dramma di scegliere se curarsi o mangiare”.

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