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Pics, ecco gli interventi in programma a Salerno per 20 milioni di euro Cronaca 

Pics, ecco gli interventi in programma a Salerno per 20 milioni di euro

Riqualificazione di edifici storici e culturali, attenzione all’ambiente e al risparmio energetico, digitalizzazione dei servizi e non solo. Previsto anche il miglioramento degli asili nido. I 20 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Campania, consentiranno alla città di Salerno di intervenire su più fronti. Sono 19 i progetti del Piano Integrato per le Città Sostenibili divisi in quattro macroaree.

Sette gli interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale. Interessati Teatro Verdi, Teatro Pasolini, Casino Sociale, Casa del Combattente, Palazzo di Città, Palazzina Liberty (con la realizzazione di un polo museale), Palazzo Fruscione e Museo virtuale della Scuola Medica Salernitana.

Il programma prevede poi un intervento di recupero ambientale e di risparmio energetico con una riduzione dei costi attualmente sostenuti per la pubblica illuminazione stradale attraverso sistemi efficienti a Led.

Nel piano c’è una parte dedicata all’accessibilità dei servizi per i cittadini e alla riorganizzazione della rete del welfare d’accesso. Saranno potenziate le strutture dedicate ai servizi socio educativi per la prima infanzia all’interno degli asili nido Premuda, D’Allora e Vernieri. Sarà realizzata anche una struttura ludica nel parco del Mercatello. E poi ci sarà il recupero funzionale dei teatri delle scuole Costa e Conti, degli spazi interni alla scuola Giovanni XXIII e a Palazzo Genovese, delle ex chiese di Monte dei Morti e di Santa Maria di Alimundo.

Infine il Pics aiuterà la digitalizzazione dei servizi al cittadino con la realizzazione di una piattaforma digitale per migliorare l’inclusione sociale e la comunicazione tra Comune e cittadini. Gli interventi faciliteranno l’accesso ai servizi digitali abbattendo ogni barriera sociale e culturale all’utilizzo delle nuove tecnologie, intercettando la più ampia platea di cittadini tra anziani, ipovedenti e appartenenti alla generazione non digitale.

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