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Delocalizzazione fonderie, pressing su De Luca da Fiom e Cgil Cronaca 

Delocalizzazione fonderie, pressing su De Luca da Fiom e Cgil

Sono in attesa da mesi, dal 25 maggio, per la precisione, data di richiesta di una convocazione per discutere della delocalizzazione delle Fonderie Pisano. Un mese dopo dall’assessorato regionale alle attività Produttive arrivarono rassicurazioni su convocazione ufficiale a breve. Nulla da allora è accaduto. Nessuna novità è stata riferita ai lavoratori relativamente alla delocalizzazione dell’impianto di Fratte. Per questo le Segreterie Regionali e Provinciali Cgil e Fiom una richiesta di incontro l’hanno inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Il 27 luglio scorso – ricordano i rappresentanti sindacali – si è tenuta una tavola rotonda con l’intervento del Presidente dell’Associazione Industriali di Salerno e del Presidente dell’ASI Salerno. Per quella occasione abbiamo prodotto inviti ad intervenire ad ogni livello di interlocuzione, comunale, provinciale e regionale e, salvo per talune comunicazioni di indisponibilità, nulla è cambiato sulla possibilità di favorire un confronto ampio e documentato sulle opportunità di sviluppo e di occupazione che, a partire dal nostro territorio, possono diventare modello di sviluppo sostenibile a scala più ampia». A quel tavolo parteciparono anche il Sindaco ed alcuni Assessori del Comune di Buccino. Cgil e Fiom ora si rivolgiamo, dunque, in via diretta al presidente De Luca «affinché – si legge nella lettera – possa favorire un’azione di accelerazione. Siamo, difatti, convinti – scrivono – che se sul piano tecnico ci troviamo oggi in una fase matura, sul piano generale e politico vi siano ancora da affrontare e risolvere alcuni snodi che, a partire da un livello di visione regionale, meritano di avere la più ampia e articolata partecipazione ed i migliori contributi di idee e di posizioni».

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