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Pontecagnano, confronto sull’ecodistretto dei Picentini Curiosità 

Pontecagnano, confronto sull’ecodistretto dei Picentini

Con il sindaco Giuseppe Lanzara, c’erano Michele Buonomo, componente della Segreteria Nazionale di Legambiente, e Giovanni De Feo, docente di Ecologia Industriale presso l’università degli Studi di Salerno. All’incontro pubblico, tenutosi sabato sera a Pontecagnano, in piazza Sabbato, hanno partecipato numerosi cittadini. Delicato il tema da affrontare: la realizzazione dell’ecodistretto dei Picentini per lo smaltimento della frazione organica.

«Un dialogo costruttivo, un dibattito che è entrato nel merito della questione, con contributi fondamentali dei cittadini» ha commentato, a fine serata, il sindaco Lanzara «Sappiamo tutti che dietro ai rifiuti ci sono forti interessi economici ed è evidente che c’è chi non è interessato a capire, ma ha un solo obiettivo: quello di travisare la realtà».

«Sarà un progetto innovativo sia per gli aspetti pratici (gestione sistemica del problema con riduzione significativa degli impatti ambientali) sia per il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, a partire dai cittadini con l’innovativa idea di Partecipa» ha rassicurato il professore De Feo «Con l’ecodistretto, infatti, si passa da un approccio monotematico, che guarda al singolo aspetto e alla singola unità di trattamento, ad un approccio multidisciplinare e sistemico in cui si valutano gli effetti combinati e sinergici di tutti gli elementi del sistema» ha aggiunto De Feo.

Ha puntato l’attenzione sulla necessità per il territorio campano di rendersi autonomo nella capacità di riciclare i rifiuti urbani, Michele Buonomo. «Basti pensare che delle circa settecentomila tonnellate di umido prodotte in Campania, il 90% deve essere trasferito in altre regioni italiane, spesso del Nord, a costi altissimi, sia dal punto di vista economico che ambientale. Per ovviare a tutto questo, ogni ambito territoriale ottimale deve fare responsabilmente, con rigore e tempestività la propria parte».

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