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Porta Ovest, 21 indagati rinviati a giudizio Cronaca 

Porta Ovest, 21 indagati rinviati a giudizio

Restano ancora fermi i lavori per un problema burocratico

21 dei 23 indagati nel processo su Porta Ovest sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Vincenzo Pellegrino. La prima udienza è fissata a dicembre.

Tra gli imputati c’è anche l’ex presidente dell’Autorità portuale di Salerno Andrea Annunziata. E poi direttore dei lavori, tecnici e responsabili del Comune di Salerno, della Tecnis e di altre società coinvolte nel cantiere.

I reati contestati sono di vario tipo. Nel primo stralcio del primo lotto dei lavori le accuse sono di abuso d’ufficio, indebita percezione di erogazioni e mancata risoluzione del contratto con la Ritonnaro Costruzioni.

Nel secondo stralcio del primo lotto dei lavori l’attenzione è rivolta anche alle modalità di subappalto, alle procedure di assegnazione dei lavori e alle modalità di gestione dei materiali di scavo. Sull’approvazione del progetto esecutivo l’accusa parla di “macroscopica difformità rispetto al progetto definitivo”.

Per Giovanni Micillo, dirigente del Comune di Salerno, il gup ha deciso per il non luogo a procedere in quanto il ruolo di responsabile unico del procedimento è stato assunto successivamente al periodo dei reati contestati. Rito abbreviato, invece, per Francesco Maria Salvatore De Rosa, amministratore della società Ssi.

Intanto i lavori di Porta Ovest non sono ancora ripresi. L’ultimo intoppo pare sia rappresentato da un problema burocratico relativo ai lavori al costone roccioso.

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