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Presidio sindacati e lavoratori Tecnis a Roma: ricevuti dal ministro Calenda Cronaca 

Presidio sindacati e lavoratori Tecnis a Roma: ricevuti dal ministro Calenda

Si apre uno spiraglio importante nella vertenza Tecnis che mette in pericolo anche il cantiere di Porta Ovest a Salerno. Era cominciato con l’appello disperato dei lavoratori, il presidio organizzato dai sindacati degli edili davanti alla sede romana del ministero per lo sviluppo economico. Ieri la vertenza Tecnis potrebbe aver impresso un’accelerata decisiva o quantomeno un punto di svolta, se è vero che a ricevere la delegazione di operai e sindacati è stato direttamente il ministro Calenda. Un primo obiettivo è stato raggiunto: spingere il governo ad attivarsi rispetto al paradosso che sta subendo l’azienda, da poco uscita dall’amministrazione controllata e dalle secche di una vicenda giudiziaria controversa: ad oggi Tecnis vanta 40 milioni di crediti nei confronti di diverse amministrazioni pubbliche: ha cantieri ovunque in Italia, i più consistenti a Roma, Genova, Palermo e Salerno, dove sta realizzando Porta Ovest. FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil hanno ricordato al ministro Calenda che Tecnis occupa 500 dipendenti, che diventano 3.000 unità con l’indotto, tutta manodopera qualificata e professionalizzata. Il prossimo incontro interministeriale dovrà chiarire le tappe del pagamento delle retribuzioni arretrate e correnti. Perché il Governo- secondo le parti sociali- ha il dovere di intervenire sugli enti appaltanti debitori prima che la situazione degeneri.

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