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Processione San Matteo, vescovo Bellandi “cosa mi sono perso finora…” Cronaca 

Processione San Matteo, vescovo Bellandi “cosa mi sono perso finora…”

Sospeso sull’elegante baldacchino, ricoperto di fiori, adagiato sulle spalle dei portatori, il simulacro di San Matteo ha attraversato il centro storico della città di Salerno. La suggestiva processione, da sempre, è il fulcro dei festeggiamenti in onore del patrono, momento solenne e omaggio di devozione dei salernitani.

La statua di San Matteo, anticipata da quelle di San Giuseppe, San Gregorio VII, San Gaio, Sant’Ante e San Fortunato, chiama a raccolta la città intorno alla preghiera. Una città carica di storia, di simboli e significati. Ma soprattutto, una città che, con un rito instancabile senza tempo, puntualmente onora, celebra e ricorda le sue radici più profonde, rafforzandone la memoria.

Al termine del percorso, dopo le tre soste (piazza Cavour, Palazzo di città e chiesa dell’Annunziata), la corsa delle statue dei Santi in Cattedrale. L’arcivescovo Andrea Bellandi a fine processione ha detto: “cosa mi sono perso finora…”. Poi ha impartito la benedizione a tutti i fedeli.

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