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Pubblicato il protocollo per gli allenamenti collettivi: allenatore e staff tecnico con la mascherina Sport 

Pubblicato il protocollo per gli allenamenti collettivi: allenatore e staff tecnico con la mascherina

La Figc ha pubblicato le linee guida per gli allenamenti collettivi delle squadre di calcio, dopo le modifiche apportate e approvate dal Cts del governo. Vediamo nel dettaglio quali sono i punti principali del protocollo.

Allenatore e staff tecnico con la mascherina, sedute all’aperto da privilegiare, screening e percorsi differenziati: sono questi alcuni dei punti chiave contenute nel protocollo per gli allenamenti delle squadre di calcio, reso noto dalla Figc. La Commissione Medico – Scientifica Federale ha infatti provveduto ad aggiornare le linee guida sulla base delle evidenze medico-scientifiche in divenire ed ha recepito le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del Governo. Il documento di 14 pagine contiene tutte le indicazioni che le squadre dovranno seguire per gli allenamenti collettivi. Il primo step riguarda la sanificazione degli ambienti del centro sportivo di riferimento, il successivo è rappresentato dagli screening da effettuare su quello che, nel protocollo, viene identificato come “gruppo squadra”. Successivamente, i giocatori dovranno essere suddivisi in sottogruppi, sulla base della scheda sanitaria, frutto degli esami effettuati, ricordando che le società dovranno reperire tamponi e reagenti senza pesare sulla collettività. Al Responsabile Sanitario ed al medico sociale è affidato il compito di monitorare il gruppo, sottoponendolo ad una costante valutazione clinica con controllo giornaliero della temperatura e degli altri sintomi. “Nella fase iniziale – si legge nel documento – l’allenatore e lo staff tecnico indosseranno sempre mascherina e manterranno una distanza minima di almeno 2 metri l’uno dall’altro. I soggetti appartenenti al gruppo Squadra dovranno raggiungere il luogo e far ritorno al domicilio al termine dell’allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio. Dovranno essere evitati, per quanto possibile, autisti. Tutti i soggetti dovranno essere dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale”. All’arrivo nel centro sportivo dovranno essere sottoposti a controllo della temperatura con termoscanner. I percorsi di entrata e uscita dovranno essere differenziati. Le sedute in palestra sono consentite, ma con le dovute precauzioni ed in ogni caso dovrà essere privilegiato il lavoro all’aperto. Tutte le attività devono essere organizzate in modo da garantire il distanziamento sociale (almeno 2 metri), anche in spazi aperti. Qualora le attività impongano di lavorare a distanza interpersonale inferiore a 2 metri e non ci siano altre soluzioni è obbligatorio l’uso delle mascherine. Infine, le indicazioni per un eventuale quarantena. Qualora, durante il periodo di ripresa degli allenamenti di gruppo, ci sia un caso di accertata positività al COVID-19, si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato. “Da quel momento – si legge nel protocollo – tutti gli altri componenti del GRUPPO Squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata; saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del Medico Sociale, sottoposti ad esecuzione di Tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del CTS. Nessun componente del suddetto GRUPPO Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti”.

 

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