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Rating Regione; De Luca: «straordinaria opera di risanamento finanziario» Cronaca 

Rating Regione; De Luca: «straordinaria opera di risanamento finanziario»

Standard & Poor’s è una delle prime tre agenzie al mondo per le analisi finanziarie. Venerdì scorso, a chiusura dei mercati, ha aggiornato il rating sulla Regione Campania assegnandole un giudizio da tre B (BBB), ovvero individuando una prospettiva in positivo per il bilancio e la gestione contabile. È una novità importante, rispetto alle valutazioni negative del recente passato (si pensi al declassamento operato da Moody’s, appena un anno fa). Una novità per la Campania ancora più significativa se pensiamo che Standard & Poor’s ha confermato il giudizio BBB anche per l’Italia ma in questo caso con una prospettiva di sviluppo negativa.

In pratica, l’agenzia di rating riconosce il lavoro svolto in questi anni sul fronte del risanamento. Una nota di Palazzo Santa Lucia ricorda i progressi nel «settore sanitario, sulla riduzione dell’indebitamento, sul risanamento dell’azienda di trasporti EAV, sulla riduzione delle spese correnti, sull’approvazione dei consuntivi degli esercizi pregressi, molti dei quali non venivano approvati dal 2012. Abbiamo messo in campo una straordinaria opera di risanamento finanziario e i risultati ottenuti lo confermano», ha commentato raggiante il presidente Vincenzo De Luca.

Un risultato notevole (e destinato a pesare nelle scelte politiche per le prossime elezioni regionali), se solo ci si guarda alle spalle. Un anno fa, un’altra agenzia per le analisi finanziarie, Moody’s, aveva rintracciato difficoltà per il Pil pro-capite, l’alta disoccupazione, i tagli governativi, la trasformazione del debito commerciale in finanziario. Insomma, era come se non bastassero i progressi dell’attuale giunta (riconosciuti dalla stessa Moody’s) nel miglioramento dei flussi di cassa e nell’impegno dimostrato nella pulizia e semplificazione del bilancio, in particolare nel settore sanitario. L’anno scorso il contesto appariva fortemente influenzato dal taglio ai trasferimenti del governo centrale. Oggi, nonostante il permanere di molti di quei problemi, Standard & Poor’s dice che in Campania si può essere ottimisti e scacciare i fantasmi del passato.

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