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Rifiuti; De Luca  “le riserve di pazienza si sono francamente esaurite” Cronaca 

Rifiuti; De Luca “le riserve di pazienza si sono francamente esaurite”

«Prosegue da giorni una campagna propagandistica montata a freddo, in relazione al tema dei rifiuti in Campania. Ci sentiamo da giorni come un padre di famiglia che si ritrova in casa degli ospiti che cominciano ad azzuffarsi, a gridare come se fossero al mercato. È del tutto evidente che le questioni della Campania sono soltanto un pretesto per una campagna tanto miserabile quanto irresponsabile. Hanno fatto più danni a Napoli e alla Campania queste zuffe politiche inconcludenti che i roghi che ci sono stati in questi anni».

E’ quanto scrive sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Oggi, a Caserta, sono attesi il premier Giuseppe Conte e il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio per presentare il piano sulla Terra dei Fuochi.

«È sconcertante l’assenza di qualsiasi proposta concreta e praticabile – continua De Luca – C’è chi fa finta di difendere l’ambiente, dopo aver approvato un condono vergognoso per Ischia. C’è chi fa finta di difendere la legalità, dopo aver approvato un condono fiscale che è un incoraggiamento ai protagonisti di un’economia sommersa che è all’origine di tanti roghi. Le riserve di pazienza si sono francamente esaurite. Avremo modo di spiegarlo agli esponenti di governo che arriveranno a Caserta. Avremo modo di domandare loro se si sono accorti che nel Nord e in centro Italia ci sono cento terre dei fuochi e cento roghi di capannoni pieni di rifiuti che non suscitano nessuna attenzione e nessuna campagna mediatica. Spiegheremo anche che non abbiamo preclusioni ideologiche nei confronti di impianti che siano efficienti, e che non abbiamo nessuna propensione ad assecondare atteggiamenti ideologici e di finto ambientalismo. Abbiamo solo interesse ad adottare soluzioni praticabili nell’ambito delle normative europee. Spiegheremo anche a chi ha parlato a vanvera in questi giorni il lavoro immane che è in corso nella nostra regione per affrontare in maniera civile e concludente un problema di estrema complessità, per il quale tutto serve, meno che la demagogia eterna».

 

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