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Salernitana, squadra rivoluzionata dall’anno scorso. In attesa di Cerci Sport 

Salernitana, squadra rivoluzionata dall’anno scorso. In attesa di Cerci

Domenica all’Arechi ci sarà una Salernitana rivoluzionata negli uomini rispetto all’anno scorso. C’è grande curiosità ed attesa intorno ad Alessio Cerci. Riuscirà l’ex calciatore di Torino, Fiorentina e Milan a fare la differenza con e per la Salernitana? Per vederlo giocare con la maglia granata, però, bisognerà pazientare. Dopo aver saltato il ritiro, Cerci deve crescere di condizione prima di scendere in campo. Al primo allenamento con la Salernitana ha lavorato a parte insieme a Lopez e ad Akpa Akpro che sono comunque sulla via del recupero.

La partita di domenica con il Catanzaro sarà invece buona per l’esordio di un altro volto nuovo. Preso in prestito dal Genoa, Pawel Jaroszynski giocherà dal primo minuto in Coppa Italia. Ventura dovrebbe utilizzarlo come elemento di sinistra nella difesa a tre. Ruolo in cui l’ha già impiegato l’anno scorso nella sua, seppur breve, esperienza al Chievo Verona. Jaroszynski può fare anche l’esterno mancino e ha esperienza nella difesa a quattro. Varianti che, insieme all’inserimento di Cerci in rosa, consentono a Ventura di ipotizzare altre soluzioni tattiche. In futuro perché ora si va avanti col 3-5-2 provato dal ritiro.

Contro il Catanzaro la coppia d’attaccanti più probabile è quella composta da Jallow e Giannetti. Sugli esterni di centrocampo, chiamati a supportare con frequenza l’azione offensiva, ci saranno Lombardi a destra e Kiyine a sinistra. Da loro Ventura si aspetta qualche guizzo così come vorrebbe qualità in mezzo al campo da Maistro e Firenze, pronti anche agli inserimenti verso l’area avversaria. Di Tacchio sarà il baluardo davanti alla difesa a tre che, oltre Jaroszynski, vedrà titolari Karo e Billong. Tra i pali Micai.

All’esordio ufficiale nella stagione 2019/2020 la Salernitana scenderà in campo con soli due giocatori (Micai e Di Tacchio) titolari nell’ultimo atto della passata stagione, il ritorno dei playout a Venezia. Prova evidente del rinnovamento fortemente voluto da Ventura.

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