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Salerno Pulita: oggi il vertice per scongiurare lo sciopero Cronaca 

Salerno Pulita: oggi il vertice per scongiurare lo sciopero

Lo scopo dell’incontro di oggi è capire se esistano margini per revocare uno sciopero che, domani, può determinare significativi ritardi nella raccolta differenziata a Salerno. Faccia a faccia, nella sede di Salerno Pulita, l’amministratore unico Nicola Sardone ed i rappresentanti della Fials provano a trovare un’intesa.

Il motivo del contendere è presto spiegato e sta tutto nella decisione di rimodulare gli straordinari per contenere i costi di gestione. Un percorso che Salerno Pulita ha condiviso con tutte le altre sigle sindacali, a cominciare da Cgil e Fiadel che subito si sono dissociate dall’iniziativa unilaterale della Fials, invitando i propri iscritti a non aderire all’astensione di domani, considerata inutile oltre che deleteria.

Sardone, dal canto suo, già sabato aveva avvertito con una nota dei possibili disservizi per la giornata di domani: spazzamento e raccolta possono essere messi a dura prova se tutti e cento gli iscritti alla Fials aderiranno allo sciopero. In pratica, quasi un lavoratore su tre. Ed è per questo Salerno Pulita nell’assicurare i servizi essenziali e le prestazioni indispensabili al fine di limitare i disagi, ha convocato i rappresentanti sindacali per un incontro di raffreddamento.

La Fials contesta l’abolizione di fatto dello straordinario che penalizza i lavoratori ex interinali- oggi stabilizzati- ma con orario part time: in pratica con straordinario fino a punto di 400 ore era come se lavorassero a tempo pieno. Inoltre, c’è il nodo dei 25 ex addetti alle pulizie del tribunale che vanno passati allo spazzamento con cambio del contratto. Problemi che sia l’amministratore Sardone che gli altri sindacati hanno già a fuoco in un percorso che garantirà lavoro per tutti e livelli occupazionali in prospettiva, facendo i conti con la nuova convenzione stipulata col Comune di Salerno che pretende- a giusto titolo- un servizio efficiente ed un quadro di spese sostenibili. Per tutti i sindacati- tranne la Fials- bisogna «rispettare gli accordi presi e sostenere il percorso avviato».

 

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