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Sentenze aggiustate in cambio di mazzette, indagati dal Gup Cronaca 

Sentenze aggiustate in cambio di mazzette, indagati dal Gup

Udienza preliminare per giudici, consulenti fiscali ed imprenditori salernitani, finiti nell’inchiesta delle Fiamme Gialle su un presunto giro di mazzette per garantire sentenze pilotate alla commissione Tributaria di Salerno.

Davanti al giudice per indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Gennaro Mastrangelo, sono comparsi gli indagati finiti nelle prima tranche dell’inchiesta che a metà maggio si chiuse con 14 ordinanze di custodia cautelare. Saranno giudicati con il rito dell’abbreviato i due giudici tributari Giuseppe De Camillis e Fernando Spanò, così come altri otto indagati. Quattro sono state, invece, le richieste di patteggiamento, per le quali il Gup deciderà il prossimo 12 febbraio.

Nella stessa giornata, davanti al gip Piero Indinnimeo, si è difeso dalle accuse, invece, il giudice tributario Antonio Mauriello, al centro della seconda parte dell’indagine e raggiunto giovedì scorso a una seconda misura ai domiciliari. Mauriello ha negato di aver ricevuto soldi per pilotare le sentenze.

Per l’accusa, gli indagati avevano escogitato un sistema per pilotare l’iter e condizionare l’esito di procedimenti tributari originati da accertamenti dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. Gli imprenditori corruttori avrebbero elargito somme di denaro ai giudici. Il passaggio di danaro avveniva sempre in contanti e certi passaggi di “mazzette” sono stati addirittura ripresi dalle microcamere piazzate dagli inquirenti.

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