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Sentenze pilotate alla commissione tributaria: il “gollone” di Lieto Cronaca 

Sentenze pilotate alla commissione tributaria: il “gollone” di Lieto

Lo scambio di battute veloci tra un funzionario ed un giudice è solo uno dei tanti passaggi documentati dalle intercettazioni ambientali e telefoniche che Guardia di Finanza e Procura delle Repubblica pongono alla base dell’indagine sulle sentenze pilotate alla commissione tributaria regionale.

La seconda ondata di arresti, conclusa ieri dopo la prima retata di maggio, ha il suo motore nelle parole del giudice tributario Ferdinando Spanò, presidente di quella IV sezione dove si potevano pilotare le sentenze a favore dei contribuenti. Prima intercettato e poi interrogato dopo il suo arresto, Spanò conferma tutto ed anzi allarga l’orizzonte tirandoci dentro, tra l’altro, Antonio Mauriello, già giudice tributario a Salerno, da circa un anno membro del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, con entrature a Roma in ambienti di Governo e vicino alla Lega. Spanò ne subisce l’influenza e capisce di potergli chiedere intercessione per dare stabilità lavorativa al figlio, la cui precarietà lo affligge.

È per questo che decide di dare una mano a Casimiro Lieto, il produttore televisivo avellinese che fa l’autore in Rai ed è in ottimi rapporti con l’ex compagna di Salvini, Elisa Isoardi conduttrice della Prova del Cuoco. Amicizie solide al punto da portare Lieto ad un passo dalla direzione di Raiuno prima della caduta dell’Esecutivo sovranista. Lieto ha un ricorso pendente con l’erario per oltre 200mila euro, che gli viene “aggiustato”.

Agli arresti finisce anche il giudice tributario Giuseppe Pagano, insieme a funzionari ed imprenditori:il consulente tributario Giuseppe Somma, il consulente fiscale Francesco Paolo Savo, il dipendente della commissione tributaria provinciale Rosario Attilio Passarella, la vera novità di questo secondo filone d’indagine poiché riconosce il ruolo base della commissione salernitana. Ma è Antonio Mauriello, secondo la Procura, il regista della corruzione, con incontri, scambi ed accordi condotti in modo talvolta spregiudicato.

 

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