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Sentenze pilotate, arrivano le richieste del pm Cronaca 

Sentenze pilotate, arrivano le richieste del pm

Un anno ed otto mesi. E’ quanto chiede il sostituto procuratore del Tribunale di Salerno, Elena Guarino, per tre degli indagati finiti nell’inchiesta delle Fiamme Gialle su un presunto giro di mazzette per pilotare sentenze alla Commissione Tributaria di Salerno.

Le prime richieste formulate dalla titolare dell’inchiesta sono a carico del giudice Fernando Spanò e dei funzionari di segreteria Giuseppe Naimoli e Salvatore Sammartino. Gli imputati, accusati di corruzione in atti giudiziari, hanno scelto il rito abbreviato. Circostanza della quale ha tenuto conto il pm Elena Guarino, così come della collaborazione fornita. Chiesta, inoltre, l’assoluzione per il figlio del giudice, Franco Spanò.

Arriveranno, invece, entro la fine di febbraio le richieste di pena per gli altri indagati. In totale sono quattordici i professionisti coinvolti nel primo filone d’inchiesta dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, concluso lo scorso maggio. Il secondo filone, cinque mesi dopo, coinvolse altre sette persone, tra giudici, funzionari, commercialisti ed imprenditori. Secondo la Procura della Repubblica, sarebbero responsabili di diversi casi di corruzione.

Sentenze pilotate, arrivano le richieste del pm

Il pm Elena Guarino chiede 1 anno ed otto mesi per tre degli indagati che per la Procura facevano parte di un sistema corruttivo che pilotava sentenza alla Commissione Tributaria in cambio di soldi.

Pubblicato da Liratv su Venerdì 14 febbraio 2020

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