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Spari nella zona orientale di Salerno: la Polizia lavora in silenzio ma avrebbe una pista Cronaca 

Spari nella zona orientale di Salerno: la Polizia lavora in silenzio ma avrebbe una pista

Spari a Mercatello: la Squadra Mobile della Questura di Salerno lavora nel silenzio, ma potrebbe esserci una svolta nelle indagini su cui si sa pochissimo.

Ci sarebbe una pista per far luce sugli spari in Via Lazzarelli, a due passi dal Parco del Mercatello. Secondo quanto riportato dal Mattino oggi in edicola, la Polizia avrebbe accompagnato in ospedale un uomo originario di Giffoni Valle Piana, per una ferita d’arma da fuoco. Le sue condizioni sarebbero buone, il colpo lo avrebbe preso di striscio. Di dettagli, però, ce ne sono pochissimi, perché gli investigatori rimangono molto abbottonati sul caso.

Le immagini di videosorveglianza delle telecamere presenti nella zona qualcosa lo hanno immortalato. Due pomeriggi fa dura auto avrebbero dato vita ad un inseguimento ed alcuni colpi di pistola sono stati effettivamente esplosi in corsa. I sei bossoli trovati dalla Scientifica lo provano, ma scarseggiano i testimoni. Nessuno avrebbe visto o sentito nulla di importante. Ma se è vero che c’è un uomo ferito in Ospedale e che si è arrivati a capire la presenza di due vetture sospette in quella zona, allora non si brancola proprio nel buio.

Piuttosto, appare comprensibile il riserbo con cui si sta affrontando questa vicenda; vista la delicatezza delle situazione in quell’area di Salerno est a ridosso tra Mercatello, Mariconda e Quartiere Europa, dove lo spaccio è un fatto consolidato; dove hanno dominato “i ragazzi di Pastena” che rispondevano a Stellato, a Iavarone; e dove un anno e mezzo fa è stato ucciso un uomo, Ciro D’Onofrio, che a quanto pare aveva pestato i piedi a qualcuno proprio sul mercato locale degli stupefacenti.

Fa pensare, certo, che non ci siano persone capaci di raccontare quanto accaduto. Ma stupisce pure il fatto che nessuno abbia tentato di nascondere i sei bossoli rinvenuti dalla Polizia. E poi c’è quella telefonata anonima, fatta stranamente a quattro ore dagli spari, da cui è partito tutto.

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