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Spari a Pagani: Cascetta ai domiciliari e cambia l’accusa, lesioni volontarie Cronaca 

Spari a Pagani: Cascetta ai domiciliari e cambia l’accusa, lesioni volontarie

Va ai domiciliari con l’accusa di lesioni gravi volontarie l’uomo che ha sparato ad un ex amico culturista domenica pomeriggio a Pagani. Cade l’ipotesi del tentato omicidio. Vincenzo Cascetta non è più accusato del tentato omicidio di Pietro Campitelli, raggiunto dai colpi di pistola esplosi al termine di una lite davanti ad un bar di Pagani, domenica scorsa. Per il gip del tribunale di Nocera, Alfonso Scermino, quei colpi sono stati esplosi durante una colluttazione e puntando la pistola verso terra, dunque non si può configurare la chiara intenzione di uccidere. E’ per questo che il giudice oltre che derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni volontarie gravi ha anche disposto la convalida dell’arresto con contestuale detenzione ai domiciliari. Quindi Cascetta, 38 anni, esce dal carcere e lo deve non solo alla strategia difensiva del suo legale, l’avvocato Giacomo Morrone, ma alle sue stesse dichiarazioni ed ai filmati di videosorveglianza presenti nella zona. Dalle sequenze estratte e visionate dai Carabinieri del reparto territoriale nocerino, infatti, è stato possibile ricostruire con esattezza l’intera dinamica dell’accaduto: Cascetta in quel bar di Pagani ci arriva, domenica pomeriggio, con una pistola nella cintola ma la fa soltanto vedere prima ad un’altra persona, un preparatore atletico con il quale ha una discussione animata e poi la estrae davanti a Pietro Campitelli quando questi lo afferra e lo spinge, dando vita ad una colluttazione che termina con i colpi di pistola sparati verso terra. Colpi che di rimbalzo raggiungono Campitelli almeno due volte. Ma perché Cascetta e Campitelli hanno litigato? Qual è il ruolo della terza persona, il preparatore presente davanti al bar? La risposta è sicuramente nella passione comune per il culturismo, che ha prima unito e poi diviso Cascetta e Campitelli. Secondo alcune indiscrezioni, dall’interrogatorio di garanzia di Cascetta sarebbero emerse possibili notizie di reato meritevoli di approfondimento e relative all’uso di sostanze proibite per aumentare le prestazioni durante la preparazione di bodybuilding. I dissidi tra i due ex amici potrebbero essere nati proprio da questo.

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