Voi siete qui
Spiagge e Fondali puliti 2019, il nemico è la plastica. Parola di Legambiente Cronaca 

Spiagge e Fondali puliti 2019, il nemico è la plastica. Parola di Legambiente

Anteprima domani mattina, 21 maggio, per la pulizia della Ripe Rosse, nel Comune di Montecorice.

Per ogni passo che facciamo sulle spiagge campane incrociamo più di tre rifiuti, sei ogni metro. Per lo più sono plastica, un frammento ad ogni passo, ma ad invadere i nostri litorali c’è ormai di tutto: oggetti di ogni forma, materiale, dimensione, colore. Rifiuti spiaggiati gettati consapevolmente arrivati da chissà dove attraverso i fiumi o che provengono direttamente dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera e, soprattutto, dalla loro cattiva gestione.

A fotografare il fenomeno è l’indagine Beach Litter 2019 di Legambiente che presenta anche quest’anno una situazione critica per molti arenili campani: su 29 spiagge monitorate, per un totale di circa 170.150 mq, sono stati trovati una media di 647 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale complessivo di 18.744 i rifiuti.

Nel salernitano sono state 15 le spiagge monitorate (la spiaggia presso il porto di Agropoli, la spiaggia di Piano di Velia ad Ascea, quella presso la foce del fiume Tusciano a Battipaglia, le spiagge di Grotta della Cala e quella del Troncone di Camerota, l’Oasi Dunale e Licinella Torre di Mare a Capaccio Paestum, la spiaggia sul lungomare di Ogliastro Marina a Castellabate, la spiaggia delle Saline a Centola, l’area protetta Legambiente Eboli e la spiaggia alla foce del fiume Sele a Eboli, il lungomare di Agnone a Montecorice, la spiaggia libera Cristoforo Colombo a Salerno, quella presso il comune di S. Maria di Castellabate e la spiaggia presso il largo dei Trecento a Sapri) per un totale di 80.400 mq, dove sono stati trovati una media di 272 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale complessivo di 4083. La plastica è il materiale più trovato, pari al 81% del totale dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge salernitane.

«Negli ultimi anni ci siamo concentrati sullo studio delle plastiche spiaggiate e galleggianti, per capire la natura del problema e valutare la provenienza stessa del rifiuto. Oggi il marine litter è una delle due più gravi emergenze ambientali globali insieme ai cambiamenti climatici, poiché mette a rischio la biodiversità marina e la salute dell’uomo. – dichiara Francesca Ferro, direttore Legambiente Campania – Siamo stati i primi paesi in Europa a mettere al bando gli shopper in plastica, e abbiamo anticipato la direttiva europea per i cotton fioc di plastica e le microplastiche nei prodotti cosmetici. Ora però è necessario mettere in campo misure di contrasto alla plastica e ai rifiuti galleggianti per proteggere la bellezza dei nostri territori, diffondere cittadinanza responsabile e consapevole e incentivare il turismo sostenibile».

L’indagine di Legambiente (realizzata per il sesto anno consecutivo nei mesi di aprile e maggio), è una delle più importanti azioni a livello internazionale di citizen science sul tema dei rifiuti spiaggiati. L’indagine è stata presentata in occasione di Spiagge e Fondali Puliti che nel prossimo week-end vedrà impegnati migliaia di volontari in oltre 20 località per la pulizia per gli arenili, fondali e spiagge campane.

Anteprima domani mattina, 21 maggio, per la pulizia della Ripe Rosse, nel Comune di Montecorice.

Related posts