Mappa del crimine in fermento nel Salernitano: ecco cosa emerge dalla relazione semestrale della DIA

Più che di una riorganizzazione dei vecchi clan sul territorio, la relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia racconta di nuove leve che sgomitano per farsi spazio. La cosiddetta malavita di seconda generazione attrae soprattutto la fascia di giovani tra i 18 ed i 40 anni, senza arte e né parte. Figli del disagio sociale e culturale ma anche della disoccupazione che sfocia nella delinquenza. Il sintomo arriva dal Cilento, dove in assenza di clan autoctoni, attecchiscono ramificazioni di gruppi della Piana del Sele, dell’alta Calabria o dell’area Vesuviana. In alcuni…

Continua