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Delitto Fornelle: Daniela Tura De Marco assolta dal concorso morale Cronaca 

Delitto Fornelle: Daniela Tura De Marco assolta dal concorso morale

Daniela Tura De Marco, imputata di concorso morale nell’omicidio del padre, Eugenio, avvenuto la sera del 20 febbraio del 2016 è stata assolta per non aver commesso il fatto. Dopo la pena definitiva sancita dalla Cassazione per il suo fidanzato Luca Gentile, oggi pomeriggio, i giudici della Corte d’Assise di Salerno si sono chiusi in camera di consiglio per valutare la posizione della ragazza e, dopo una lunga discussione, l’hanno assolta. Ora la Procura dovrà procedere solo sul presunto favoreggiamento personale. Lo scorso maggio la Procura aveva chiesto la condanna…

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Omicidio di Fratte, ergastoli confermati Cronaca 

Omicidio di Fratte, ergastoli confermati

Fine pena mai per Matteo e Guido Vaccaro e Roberto Esposito, accusati dell’omicidio di Antonio Procida ed Angelo Rinaldi, avvenuto a Fratte il 5 maggio 2015. I giudici della Corte d’Appello ieri hanno confermato la pena decisa in primo grado dalla Corte d’Assise di Salerno. Per la Dda Matteo Vaccaro fu il mandante dell’omicidio e Roberto Esposito l’esecutore materiale. Guido Vaccaro, invece, guidava lo scooter che raggiunse il motorino sul quale viaggiavano Procida e Rinaldi. Otto minuti, tra le 16,02 e le ore 16,10, servirono ai tre per commettere il…

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Omicidio De Santi, l’autopsia conferma le quattro coltellate Cronaca 

Omicidio De Santi, l’autopsia conferma le quattro coltellate

Sono quattro le coltellate che Vincenzo Galdoporpora ha inferto a Francesco De Santi all’alba di domenica, davanti ad un bar di Torre di Mare a Paestum. La conferma arriva dall’esame autoptico eseguito stamani all’Ospedale di Eboli dal medico legale Sandra Cornetta. Il referto entrerà nel fascicolo di indagine sull’omicidio, curato dal sostituto Marinella Guglielmotti della Procura di Salerno. La ricostruzione dell’accaduto, così come può risultare dai rilievi della scientifica dei Carabinieri e dalla stessa autopsia, potrebbe rivelare uno scenario diverso rispetto a quello delineato dall’assassino reo-confesso. Vincenzo Galdoporpora, infatti, ha…

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Omicidio nella notte a Capaccio, giovane ucciso davanti ad un bar Cronaca 

Omicidio nella notte a Capaccio, giovane ucciso davanti ad un bar

Cinque colpi sferrati con un coltello a serramanico. Così è morto Francesco De Santi, 33 anni,  ucciso all’alba di domenica da Vincenzo Galdoporpora, 25enne, entrambi capaccesi. L’omicidio è avvenuto intorno alle 4, a Capaccio Paestum, nei pressi di un bar, in località Torre di Mare, a pochi passi dall’area archeologica. Tra i due, stando a quanto raccontato dai testimoni, sarebbe scoppiata una lite. Dalle parole sono passati alle mani, poi Galdoporpora ha tirato fuori un coltello ed ha ferito De Santi con cinque fendenti. Il 33enne si è accasciato al…

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Processo per la bimba morta a S.Egidio: sotto accusa i genitori Cronaca 

Processo per la bimba morta a S.Egidio: sotto accusa i genitori

Giuseppe Passariello ed Immacolata Monti hanno prima maltrattato e poi portato alla morte la figlioletta Jolanda, otto mesi appena, soffocata la notte del 22 giugno nella sua casa di Sant’Egidio del Monte Albino– forse con un cuscino – dopo settimane di sofferenze. Ne è convinto il pm Roberto Lenza della Procura di Nocera Inferiore, che per i genitori della piccola ha chiesto il giudizio immediato. Gli elementi d’accusa sarebbero così forti da poter essere sostenuti in un processo rapido. Marito e moglie restano detenuti in carcere, dopo la bocciatura di…

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Omicidio Pennasilico: altri cinque indagati, oltre all’arresto di Di Meo Cronaca 

Omicidio Pennasilico: altri cinque indagati, oltre all’arresto di Di Meo

Almeno due, tre armi hanno sparato il 23 aprile scorso nel pascolo di Cerzoni, a Giffoni Sei Casali: due fucili a pallettoni ed una pistola artigianale. Ed almeno cinque persone, oltre a Bruno Di Meo finito in carcere, sono ancora indagate a vario titolo per l’agguato in piena regola a Domenico e Generoso Pennasilico, padre e figlio, di professione pastori come i loro aggressori. Ricostruire lo scenario da far west del 23 aprile non è stato semplice. I pascoli sono dati in concessione dalle comunità montane, non c’è un diritto…

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Omicidio Pennasilico: arrestato Bruno Di Meo Cronaca 

Omicidio Pennasilico: arrestato Bruno Di Meo

Il 23 aprile scorso, in località Cerzoni di Giffoni Sei Casali, ci fu un vero e proprio agguato a Domenico e Generoso Pennasilico, padre e figlio, due pastori che su quel pianoro volevano recuperare alcuni capi di bestiame senza sapere che ad attenderli c’era Bruno Di Meo, 23 anni, armato di fucile e probabilmente in compagnia di almeno altre due persone. Per braccare i due Pennasilico, secondo gli inquirenti, fu organizzata una spedizione. Ed è per questo che il gip del tribunale di Salerno, nel firmare l’ordinanza di custodia cautelare…

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Masini: «a sparare contro i Pennasilico due, forse tre persone» Cronaca 

Masini: «a sparare contro i Pennasilico due, forse tre persone»

Il procuratore della Repubblica vicario, Luca Masini, parla di due tre armi che hanno sparato nell’agguato ai Pennasilico. Ci sono, ovviamente, altri indagati. (intervista al LiraTg)

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Teggiano: tenta di uccidere il padre disabile con una roncola. Bloccato dai Carabinieri Cronaca 

Teggiano: tenta di uccidere il padre disabile con una roncola. Bloccato dai Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno arrestato un 28enne per il tentato omicidio del padre disabile, nonché per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nella serata di ieri è arrivata una richiesta d’aiuto da Teggiano: al 112 una donna riferiva che suo fratello era armato ed in stato di alterazione psicofisica. Il giovane, in seguito ad un litigio scaturito da futili motivi, aveva preso a minacciare il genitore, impugnando una roncola affilata – con lama di circa 45 cm – tentando di colpirlo al capo. L’uomo, 61 anni,…

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Omicidio D’Onofrio, il mistero degli spari (presunti) contro l’auto dei Siniscalchi Cronaca 

Omicidio D’Onofrio, il mistero degli spari (presunti) contro l’auto dei Siniscalchi

Eugenio Siniscalchi si è detto innocente, ma ha rifiutato di sottoporsi ad interrogatorio davanti al gip Marilena Albarano. D’altronde, la Procura e la Squadra Mobile di Salerno ritengono di avere elementi schiaccianti a suo carico ma anche sul fratello Gennaro, all’epoca dell’omicidio D’Onofrio ancora minorenne. Ad incastrali, com’è noto, non solo le riprese di alcuni sistemi di videosorveglianza ma pure le celle telefoniche agganciate dai loro cellulari da San Mango e Salerno e ritorno, che coincidono con la presenza vicino al telefonino della vittima. Ciro D’Onofrio era finito nel mirino…

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