Pescatori di corallo nella rete: ricorso al Riesame per il vincolo associativo

L’affare del corallo poteva fruttare anche due-tremila euro al chilo e probabilmente sarebbe rimasto a lungo nascosto se i pescatori di frodo non avessero commesso una lunga serie di passi falsi. A cominciare dalla disinvoltura con la quale si muovevano in gruppo, con cui conversavano della “roba”, ovvero della merce da recuperare anche a cento metri di profondità deturpando i fondali rocciosi di Punta Campanella, di Praiano e de Li Galli a Positano. Merce che poi piazzavano a compratori dell’area vesuviana, di Torre del Greco come di Torre Annunziata, ma…

Continua