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Taglio stipendi marzo e ripresa allenamenti, Tommasi: «Il calcio deve prestare grande attenzione a quello che fa» Sport 

Taglio stipendi marzo e ripresa allenamenti, Tommasi: «Il calcio deve prestare grande attenzione a quello che fa»

Sospensione del pagamento dello stipendio di marzo. E’ questa l’ultima idea della Serie A, emersa dall’assemblea informale di ieri forse come mossa strategica per lanciare un segnale al sistema e, in particolare, all’Assocalciatori. All’atto pratico, infatti, non cambia nulla, visto che i club hanno tempo fino a maggio per versare quella mensilità. La sensazione, insomma, è che sia stato il modo per aprire un fronte e per forzare la mano e ottenere anche altro.

Al sito  dell’Aic ha rilasciato delle dichiarazioni il presidente Damiano Tommasi: “Mi auguro che presto si potrà tornare a giocare perché il calcio sarà un termometro della società. Quando il pallone rotolerà di nuovo, saremo quasi fuori da questo incubo. Questo è il momento di vivere alla giornata anche perché il dato dei decessi è agghiacciante. Anche il calcio deve prestare grande attenzione a quello che fa. Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente. E lo dico senza voler fare polemiche perché questo non è il momento delle polemiche. Allenarsi ora, però non ha senso ed è pure pericoloso. In Spagna ci sono decine di giocatori positivi, mentre in Italia magari non tutti hanno fatto il test e ci sono più asintomatici di quelli che si pensa. La curva dei contagi adesso non dà tregua. Pensiamo a stare in casa. Tutti, nessuno escluso. Il rinvio dell’Europeo aiuterà e magari ci permetterà di concludere i tornei nazionali”.

Riguardo il possibile taglio dei contratti, questo è il pensiero di Tommasi: “I primi interessati alla sostenibilità del sistema calcio sono gli stessi calciatori e tutte le persone che ci lavorano. Siamo consapevoli che quello inerente i contratti sia un tema da affrontare, ma non adesso. Prima vanno quantificati i danni e questo procedimento è possibile solo quando sapremo se la stagione finirà o no. Ad ogni modo l’AIC non può imporre ai calciatori di accettati eventuali tagli. Possiamo dare una linea, ma sulle rinunce decidono i singoli”.

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