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Tar concede sospensiva su atti che riguardano l’impianto per i rifiuti previsto nel Comune di Pontecagnano Faiano Cronaca 

Tar concede sospensiva su atti che riguardano l’impianto per i rifiuti previsto nel Comune di Pontecagnano Faiano

Il dubbio che qualche criticità possa esserci nella procedura per l’insediamento di un impianto di lavorazione e recupero di rifiuti a Pontecagnano Faiano non viene fugato, semmai amplificato, dalla pronuncia del Tar di Salerno che ha sospeso il procedimento amministrativo per la sua realizzazione.

Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva degli atti formulata dal legale incaricato dal Comune, l’avvocato Gaetano Paolino, ma anche dai colleghi Lanocita e Corradino per conto delle aziende D&D Italia e Cafè Santa Cruz, oltre che dal Comune di Giffoni Valle Piana, rappresentato dall’avvocato Stefania Vecchio, oltre che dallo stesso Paolino. Sulle stesse posizioni dei ricorrenti, che contestavano l’assenza di una procedura di valutazione dell’impatto ambientale, si è avuta la convergenza degli avvocati Lorenzo Lentini per l’Ente d’Ambito e Massimo Consoli per la Regione Campania.

Il ricorso punta a tutelare il diritto alla salute compromesso dalla presenza di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti sulla condotta idrica dell’Asis che porta acqua potabile alla città di Salerno. La condotta passa a meno di un metro dalla superficie interessata e l’Asis non potrebbe più provvedere alla manutenzione. Questa circostanza non è stata mai rappresentata ai competenti organi della Regione Campania, che non ha provveduto nemmeno a valutare l’impatto cumulato che avrebbe avuto il sito con quelli già presenti nella zona. E’ per questo che il Tar ha chiesto alla Regione di depositare il parere della Commissione VIA, VAS e VI, al fine di verificare l’assoggettabilità alle procedure per la valutazione dell’impatto ambientale dell’impianto di Via Irno.

Un impianto che dovrebbe sorgere su un’area di 40mila mq, che la società proponente il progetto vorrebbe impermeabilizzare prima di costruirvi piattaforme e capannoni. Di più, la proposta progettuale includerebbe una modifica all’assetto viario, con il passaggio dei mezzi da e per l’impianto dirottato sulla stessa strada già battuta dai camion per il sito di Sardone. Facile immaginare i disagi in quella zona, tra Cupa Siglia e Campigliano. Nelle aule del Tar si tornerà a discutere l’11 settembre, nel merito dei ricorsi proposti. Ma la sospensiva concessa sugli atti e la richiesta del parere sulla valutazione di impatto ambientale rappresentano un indubbio punto a favore dei ricorrenti.

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