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Una targa per Peppe Natella ai Barbuti: raccolte 500 firme Curiosità 

Una targa per Peppe Natella ai Barbuti: raccolte 500 firme

L’idea di intitolare simbolicamente Largo Santa Maria dei Barbuti alla memoria di Peppe Natella è nata quasi per caso, come un gioco fra amici, per diventare poi una proposta serissima, con tanto di firme raccolte nella sala San Lazzaro dove è custodito il presepe dipinto del Maestro Mario Carotenuto. Alla fine di firme se ne sono contate cinquecento, abbastanza per inviare un plico al sindaco di Salerno Enzo Napoli e chiedere di intitolare una parte di Largo Barbuti a colui che ne è stato il principale artefice della rinascita, perché se dici Barbuti tutti pensano a Peppe Natella, alla rassegna teatrale da lui pensata e portata avanti per trent’anni ma anche all’impegno culturale ed artistico per tramandare le tradizioni popolari salernitane. Ovviamente i promotori dell’iniziativa non chiedono che sia cambiato il nome di Largo Santa Maria dei Barbuti, che ha radici storiche profonde: ma una targa per ricordare Peppe si può fare, arricchendo la memoria di questo luogo che è una perla del centro storico di Salerno. Ora spetterà al sindaco, agli uffici o al consiglio comunale prendere una decisione. Ma una cosa è certa: a Peppe Natella si deve la nascita di manifestazioni del calibro del Teatro dei Barbuti, della Fiera del Crocifisso ritrovato, dei primi mercati di Natale, del Presepe dipinto, dalla Bottega del pastore, della compagnia Bottega San Lazzaro, della mostra di arte presepiale nel Tempio di Pomona, delle taverne di ispirazione medievale, come la riscoperta di leggende e miti legate ai Giardini della Minerva, all’Arco dei Diavoli, all’alchimista Barliario, senza contare le pubblicazioni, le scenografie, il coinvolgimento dei talenti espressi ed inespressi di una Salerno che gli deve ancora tanto.

 

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