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Tassi del 120%, vittime minacciate ed un militare dell’Arma che passava informazioni agli strozzini. Attianese ai domiciliari Cronaca 

Tassi del 120%, vittime minacciate ed un militare dell’Arma che passava informazioni agli strozzini. Attianese ai domiciliari

Tassi del 120% annui, vittime minacciate ed un militare dell’Arma che passava informazioni agli strozzini. Sono gli aspetti principali di un’inchiesta che ha scoperto un giro d’usura a Pontecagnano.

Nicola Attianese ed i suoi sodali incutevano timore nelle vittime di usura nei confronti delle quali non esitavano ad esercitare pressioni tali da far configurare anche il reato di estorsione. E’ stata proprio una delle persone finite a strozzo a denunciare tutto ai Carabinieri della sezione operativa di Salerno, agli ordini del tenente Bartolo Taglietti. Quando uno degli emissari di Attianese ha minacciato non solo lui ma anche il figlio se non avesse pagato un assegno insoluto, allora si è convinto a raccontare tutto.

Le indagini hanno appurato che Attianese prestava soldi a strozzo a professionisti, commercianti ed imprenditori di Pontecagnano, con tassi che arrivavano fino al 120% annuo. I soldi venivano materialmente consegnati da una persona di fiducia, mentre le rate mensili pagate dalle vittime erano ritirate presso un bar della città picentina, gestito da due fratelli. Sono dieci in tutto gli indagati per questo giro di usura venuto alla luce grazie al coraggio di chi ha voluto sottrarsi al giogo. Il suo prestito, nel volgere di un anno, era lievitato da duemila a oltre quattromila euro da restituire.

Da ieri, Nicola Attianese è ai domiciliari, mentre un’altra richiesta di custodia cautelare- nei confronti dell’intermediario utilizzato da Attianese- l’ha respinta il gip Indinnimeo. Il pm Senatore, grazie ai Carabinieri, è riuscito a ricostruire quanto accadeva, scoprendo anche qualcosa di inquietante: il coinvolgimento di un militare dell’Arma in servizio presso la stessa sezione che conduceva l’inchiesta.

Sono stati i colleghi a smascherarlo: questo Carabiniere- ora sospeso per sei mesi- passava informazioni riservate al gruppo di Attianese. E per farlo, violava il sistema informatico e per questo è anche accusato di truffa. A Nicola Attianese la Procura ha fatto sequestrare oggetti preziosi ed immobili, provento di usura. L’importo è relativamente limitato, 47mila euro. Ma la sensazione è che possa esserci molto di più.

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