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Riesce mediazione, in Prefettura a Salerno, sulla vertenza Alba di Battipaglia Cronaca 

Riesce mediazione, in Prefettura a Salerno, sulla vertenza Alba di Battipaglia

E’ un duro faccia a faccia quello che va in scena in Prefettura a Salerno tra i sindacati dei lavoratori, i vertici della società Alba ed i rappresentanti del Comune di Battipaglia. In piazza gli operai urlano al megafono che la crisi aziendale attraversata dalla partecipata che si occupa di rifiuti è figlia di errori lontani e recenti. Errori le cui conseguenze non possono ripercuotersi sulle spalle dei dipendenti di Alba, che dopo i tagli al salario accessorio si sono visti cambiare il contratto d’imperio, ai limiti della condotta antisindacale.

La Cgil funzione pubblica accusava il Comune di Battipaglia e l’amministratore unico di Alba di aver agito fuori dal quadro delle leggi, proponendo una soluzione contrattuale incompatibile con le funzioni degli operai di Alba. Inoltre, i debiti accumulati da Alba sono frutto di gestioni poco oculate del passato e di mancate rimesse da parte dello stesso Comune di Battipaglia, il quale aderendo alla procedura di rottamazione delle cartelle ha finito per acuire la crisi delle casse aziendali della sua stessa partecipata.

I sindacati hanno denunciato anche uno squilibrio tra il trattamento dei lavoratori, cui sono stati chiesti continui sacrifici per mantenere il posto di lavoro, ed i compensi dei quadri dirigenti, inopportuni- secondo le parti sociali- nel momento di difficoltà attuali.

Alla fine del vertice, i sindacati incassano la retromarcia dell’amministratore di Alba, che sentita anche la sindaco di Battipaglia, comunica la revoca della determina con cui si rescindeva il contratto dal primo luglio stipulando un altro incompatibile, però, con la raccolta dei rifiuti. Preso atto del passo indietro, i sindacati hanno chiesto ed ottenuto la riapertura delle trattative.

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