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Traffico e spaccio di droga: asse ‘Ndrangheta-criminalità locale nel Salernitano Cronaca 

Traffico e spaccio di droga: asse ‘Ndrangheta-criminalità locale nel Salernitano

Una nota famiglia della ndrangheta si salda con un gruppo familiare della Piana del Sele per trafficare e spacciare droga. Quindici persone agli arresti. Colpo gobbo della Procura di Salerno.

Tredici persone in carcere ed altre due a domiciliari; dieci gli indagati a piede libero, quasi tutti spacciatori al dettaglio. I trafficanti sull’asse calabro-campano che da San Luca arrivava a Campagna sono stati arrestati all’alba dai Carabinieri della Compagnia di Eboli, su disposizione del gip presso il Tribunale di Salerno. Le indagini della Direzione distrettuale antimafia hanno appurato l’esistenza di una saldatura inedita tra la famiglia Giorgi – parte di una storica ndrina calabrese – ed i Del Giorno, che fanno base nella piana del Sele. Il reato è associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Il rapporto tra i Giorgi (attivi a San Luca) ed i Del Giorno era anomalo e sbilanciato, ma comunque utile ad entrambi. Il legame nasce dalla comune detenzione dei capifamiglia nelle carceri di Reggio Calabria e Sulmona. Ben presto le famiglie entrano in rapporti di commercio e gestione dello spaccio, con almeno quattro viaggi dei Del Giorno per Bovalino per rifornirsi di droga. Le cose iniziano ad andare male quando i Del Giorno non pagano una fornitura consistente tra cocaina, hashish e marijuana. I capi detenuti ne parlano durante i colloqui in carcere, captati dalle forze dell’ordine e così scatta l’ascolto sul territorio da parte dei Carabinieri.

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