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Truffa all’Inps e all’Agenzia Entrate: Riesame annulla ordinanza gip Cronaca 

Truffa all’Inps e all’Agenzia Entrate: Riesame annulla ordinanza gip

Il Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare che aveva portato ai domiciliari diverse persone per una truffa all’Inps e all’Agenzia delle Entrate.

Liberi perché non ci sarebbero sufficienti indizi di colpevolezza. Liberi perché fra loro non può sussistere vincolo associativo, considerando che gli enti che rappresentavano erano e sono autonomi. Sarebbe questo il nucleo fondante la decisione con la quale il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare che aveva messo ai domiciliari molte persone per una truffa all’Inps. Tornano liberi Aniello Massaro, Pierpaolo Porzio, Pietro Mosca, Elena Mazzotta e Gennaro Capoccia.

In pratica i gestori ed i consulenti di Federaziende ed Ente Bilaterale Ebin che la Procura di Nocera Inferiore riteneva direttamente coinvolti nella truffa. L’unico che resta ai domiciliari è Gianluca Santilli di Pagani, che aveva rinunciato al ricorso a Riesame. Proprio le dichiarazioni di Santilli e Massaro avevano permesso alla Procura nocerina ed ai Carabinieri di capire cosa accadeva in capo all’ente bilaterale Ebin e Federaziende. La truffa all’Inps e all’Agenzia delle Entrate si avvaleva di falle nel sistema di controllo.

Secondo le accuse formulate dal sostituto Roberto Lenza- oltre 80 ditte si sono rivolte a Santilli e Massaro per una consulenza; questi le spingevano ad aderire ad Ebin e Federaziende, innescando un sistema che portava a beneficiare illecitamente di crediti di imposta basati su anticipazioni fittizie di denaro ai dipendenti. Le imprese accedevano a compensazioni indebite per conguagli su assegni familiari, malattia, maternità, bonus Renzi.

Vale a dire, erogazioni previdenziali da parte dell’Inps e crediti di imposta dall’Agenzia delle Entrate che non spettavano. L’ammontare della truffa era stato quantificato in due milioni, trattenuti per scopi personali, distolti dalla formazione e dall’aggiornamento professionale. Per sapere cosa esattamente ha spinto il collegio presieduto dal giudice Sgroia ad annullare l’ordinanza di custodia cautelare, bisognerà attendere le motivazioni pubbliche non prima di un mese.

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