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Truffa per oltre due milioni di euro all’Inps e all’Agenzia delle Entrate, sei arresti Cronaca 

Truffa per oltre due milioni di euro all’Inps e all’Agenzia delle Entrate, sei arresti

Sei persone, residenti nelle province di Salerno, Benevento, Napoli e Lecce sono ritenute responsabili di truffe milionarie ai danni dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate: cinque di loro sono finite ai domiciliari, un’altra è ancora ricercata. L’operazione è stata condotta, alle prime luci alba, dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Per gli indagati l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di Inps e Agenzia delle Entrate. I sei provvedimenti restrittivi sono stati emessi al termine dell’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Tra le persone finite agli arresti domiciliari, il presidente nazionale di Federaziende e quello dell’E.bi.n. (Ente Bilaterale), entrambi pugliesi, un agente della Polizia Penitenziaria, di Casoria, gestore della Federaziende Campania, e due consulenti del lavoro, uno di Sant’Egidio del Monte Albino, l’altro di Moiano, in provincia di Benevento. Dalle indagini, inziate lo scorso anno, è emerso che il sodalizio criminale era composto, oltre che dalle persone riconducibili alle associazioni di categoria coinvolte, anche da consulenti del lavoro, impreditori e faccendieri che attraverso compensazioni fittizie derivanti da importi conguagliati relativi ad arretrati per assegni al nucleo familiare, malattia, maternità, bonus Renzi riuscivano ad ottenere indebite erogazioni previdenziali da parte dell’Inps e crediti di imposta dall’Agenzia delle Entrate, ricevendo l’indebita percezione di indennità previdenziali. Pertanto risultano indagati anche i consulenti e i legali rappresentanti di 84 ditte che hanno dichiarato di aver anticipato fittiziamente a favore dei propri dipendenti la somma di oltre 2 milioni di euro. In pratica gli indagati hanno approfittato di una falla all’interno del sistema di controllo dell’Inps e della Sispi, società partecipata della stessa Inps. Sotto il profilo operativo va inoltre segnalato che il sequestro preventivo e per equivalente ha riguardato i novanta indagati ed ha consentito di apprendere somme di denaro, quote di società e beni immobili corrispondenti all’importo indebitamente percepito.

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