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Ventura, cronaca di un pomeriggio iniziato male e finito peggio Sport 

Ventura, cronaca di un pomeriggio iniziato male e finito peggio

Gian Piero Ventura resta al suo posto. Nessuna dimissione o esonero. Ma il suo pomeriggio in Veneto è tutto da dimenticare.

Eppure era cominciata così, con il sole del Tombolato a baciare gli alfieri granata e con l’abbraccio tra Ventura e Venturato, due allenatori accomunati dall’assonanza del cognome ma non certo dal destino. Il pomeriggio tempestoso della Salernitana e del suo mister ha preso una brutta piega quando lo scacchiere granata è andato in confusione proprio nel suo momento migliore, quando Djiuric aveva azzeccato la mossa insaccando per primo il Cittadella. A quel punto, le pedine sistemate da Ventura si sono mosse ognuna per conto proprio: ed il perché resta un mistero. Come un mistero è la scelta dell’allenatore di rientrare in campo per sedersi in panca senza mai dare indicazioni per l’intero secondo tempo, lasciando al suo vice perfino l’onere delle sostituzioni. Muto in panchina, accanto ai suoi, ma di fatto isolato. Un’immagine che fa il paio con quella in aeroporto, catturata ormai a sera, quando Ventura appare in tutta la sua solitudine al gate di imbarco, viene notato ma soltanto qualcuno gli si avvicina, senza riuscire a strappargli nemmeno un sorriso. Poche ore prima, però, un segnale c’era stato. A qualche minuto da termine, il mister genovese si è alzato per andare via. Sì, per lasciare il campo ed infilare gli spogliatoi proprio mentre la squadra aveva un moto d’orgoglio e risaliva la china, per poi franare nuovamente nel finale. Ma perché Ventura ha abbandonato il terreno di gioco? Nessun giallo per la società, che fa sapere di una generica «indisposizione». Insomma: Ventura non è scappato, semmai gli scappava. Spiegazioni ufficiali ma insufficienti, anche perché un faccia a faccia, duro, con i giocatori ci sarebbe stato nell’intervallo. E a giudicare dalla posizione assunta nel secondo tempo, non dev’essere nemmeno stato soddisfacente, come confronto. Ventura avrebbe alzato la voce, ma la squadra è rimasta abulica, tranne che per lo sprazzo dell’uno-due che ha fissato il punteggio sul 4-3 ed evitato l’umiliazione completa. Il mister resta in sella, finora, ma forse qualcuno dovrebbe spiegare come stanno veramente le cose.

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