Voi siete qui
Villa Rufolo: Felicori dà il benservito ad Amalfitano Cronaca 

Villa Rufolo: Felicori dà il benservito ad Amalfitano

Per l’ex direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, non è bastato il corposo dossier e l’audizione con cui Secondo Amalfitano, assistito dai suoi legali (gli avvocati Paolo Imperato e Andrea Di Lieto) ha giustificato le sue recenti attività gestionali. Dopo venti giorni di sospensione, Amalfitano è stato rimosso dall’incarico di direttore di Villa Rufolo. A prendere la decisione il commissario straordinario della Fondazione Ravello, Felicori, nominato a gennaio dalla Regione Campania per raddrizzare la barra a dritta dell’ente che si occupa- fra le altre cose- del festival musicale più antico d’Europa.

Amalfitano aveva il contratto in scadenza al 31 dicembre 2020 ed era in sella dal febbraio 2007; ovvero nove mesi dopo la sconfitta elettorale che ne segnò il passaggio al timone di Villa Rufolo. Il commissario Felicori gli contesta la gara d’appalto (poi sospesa) da 100mila euro per il restyling dei contenuti multimediali della torre-museo di Villa Rufolo; l’organizzazione di una mostra con otto opere d’arte trafugate e poi recuperate; infine, l’evento «Mille anni di magia», percorso visivo sulla storia della Villa. Il tutto, secondo Felicori, bandito all’insaputa della struttura commissariale.

La cessazione del rapporto di lavoro è avvenuta per il venir meno del vincolo fiduciario tra la Fondazione Ravello e il direttore-dipendente. Dalla sua, Amalfitano vantava anche la difesa d’ufficio del sindaco di Ravello, Salvatore Di Martino, ma Felicori ha tirato dritto, convinto della bontà della sua decisione. L’ormai ex direttore di Villa Rufolo dichiara al Mattino oggi in edicola che «nelle contestazioni mosse non (ha) trovato un solo elemento di verità», annunciando battaglia legale. Intanto, nel solco degli ultimi venti giorni la responsabilità di Villa Rufolo rimane al segretario generale Ermanno Guerra, fino alla scelta del nuovo direttore.

Sulla vicenda Felicori mantiene un profilo basso, concentrandosi sul lavoro per tirare fuori dal commissariamento la Fondazione Ravello. Il suo mandato scade a gennaio.

Related posts